ISTITUTO COMPRENSIVO CORNELIO DE SIMONI

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Anno scolastico 2012/2013

Schema essenziale della normativa sull'inserimento degli alunni stranieri e sull'insegnamento della L2

C.M. 2 del 8/1/10
Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana
Questi i punti salienti della circolare. 
-Inclusione degli alunni con cittadinanza non italiana - 
Particolare attenzione va rivolta all’inclusione e all’integrazione degli alunni stranieri, al fine di predisporre condizioni paritarie che possano prevenire situazioni di disagio e di difficoltà derivanti dai nuovi contesti di vita e di studio e contribuire a creare l’indispensabile condivisione delle norme della convivenza e della partecipazione sociale
. -Distribuzione degli alunni con cittadinanza non italiana tra le scuole e formazione delle classi – Si definiscono le condizioni per assicurare a tutti opportunità di istruzione, fissando dei limiti massimi di presenza nelle singole classi di studenti stranieri con ridotta conoscenza della lingua italiana e precisando che il numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non potrà superare di norma il 30% del totale degli iscritti

-Criteri organizzativi: 
Ne sono indicati quattro:

  • a) Distribuzione degli alunni stranieri tra le scuole
  • b) Accordi di rete tra le istituzioni scolastiche
  • c) Distribuzione degli alunni stranieri nelle singole classi 
    In via ordinaria gli alunni stranieri soggetti all’obbligo di istruzione sono iscritti d’ufficio alla classe corrispondente all’età anagrafica. L’allievo straniero può tuttavia essere assegnato a una classe diversa sulla base di criteri definiti dai Collegi dei docenti tenendo conto della normativa vigente.
  • d) Competenze linguistiche degli alunni stranieri 
    - Per assicurare agli studenti di nazionalità non italiana la possibilità di seguire un efficace processo di insegnamento/apprendimento, le scuole attivano dal prossimo anno 2010/2011 iniziative di alfabetizzazione linguistica.

C.M. 32 del 13/3/09
Esame di Stato conclusivo primo ciclo istruzione - prova nazionale - candidati privatisti: esame di Stato ed esami di idoneità
Sui contenuti della prova nazionale di italiano si legge: 
Le prove strutturate di italiano sono state costruite e calibrate in modo tale da consentire una valutazione degli allievi di madre lingua non italiana, conservando i requisiti di affidabilità e di comparabilità della scala di valutazione.

C.M. 4 del 15/1/2009
Iscrizione alle scuole dell’infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2009-2010.
Questa circolare contiene, in particolare al paragrafo 10,“ Alunni con cittadinanza non italiana“ indicazioni per l’assegnazione alle classi, gli  accordi di rete e le intese territoriali nei contesti a forte presenza di alunni stranieri.

CM 28 del 15/3/07
Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006-2007
In questa Circolare vedi, in particolare, il punto 6 del paragrafo intitolato Svolgimento esame di stato:
6. Alunni con cittadinanza non italiana

Una particolare attenzione merita la situazione di molti alunni con cittadinanza non italiana la cui preparazione scolastica può essere spesso compromessa da un percorso di studi non regolare e dalla scarsa conoscenza della lingua italiana. Nelle linee guida predisposte da questo Ministero e trasmesse con circolare n. 24 del 1 marzo 2006, nel rammentare che il superamento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è condizione assoluta per il prosieguo del corso di studi, si fornivano, in proposito, indicazioni per mettere in atto ogni misura di accompagnamento utile agli alunni stranieri per conseguire il titolo finale. 
Pur nella inderogabilità della effettuazione di tutte le prove scritte previste per l’esame di Stato e del colloquio pluridisciplinare, le Commissioni vorranno considerare la particolare situazione di tali alunni stranieri e procedere ad una opportuna valutazione dei livelli di apprendimento conseguiti che tenga conto anche delle potenzialità formative e della complessiva maturazione raggiunta.

Nota prot.n. 5695 del 31 maggio 2007
sull’ esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione e sulla certificazione delle competenze - ulteriori precisazioni
In questa Nota si precisa:
Alunni stranieri: fermo restando l’obbligo per tutti gli alunni di essere sottoposti alle prove di esame anche per la seconda lingua comunitaria nelle forme deliberate dal collegio dei docenti, si conferma l’opportunità che le sottocommissioni esaminatrici adottino particolari misure di valutazione, soprattutto in sede di colloquio pluridisciplinare, nei confronti di quegli alunni con cittadinanza non italiana di recente scolarizzazione che non hanno potuto conseguire le competenze linguistiche attese. In tali circostanze è opportuno procedere prioritariamente all’accertamento del livello complessivo di maturazione posseduto prima ancora di valutare i livelli di padronanza strumentale conseguiti. Si conferma, altresì, con riferimento al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, articolo 9, che solamente le lingue dell’Unione europea possono essere comprese nelle ordinarie attività di insegnamento e, conseguentemente, nelle prove di esame, fatti salvi progetti sperimentali diversamente strutturati e debitamente autorizzati.

C. M. n.24 del 1 marzo 2006
Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri.
Con questa circolare viene emanato un quadro riassuntivo di indicazioni per l’organizzazione di misure volte all’inserimento degli alunni stranieri.

D.P.R. 31/08/1999 n. 394
Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n° 286
In particolare vedi l’Art. 45 “Iscrizione scolastica”, che investe il Collegio dei docenti del compito di formulare proposte per l’assegnazione degli alunni stranieri alle classi, secondo criteri tesi a evitare la formazione di sezioni con una predominanza di alunni stranieri e definendo percorsi di studio personalizzati in relazione ai diversi livelli di competenza. Inoltre si dichiara che il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzato mediante l'attivazione di corsi intensivi di italiano L2 sulla base di specifici progetti, anche nell'ambito delle attività aggiuntive per l'arricchimento dell'offerta formativa.
Viene prevista anche la necessità di azioni di sostegno nei confronti del personale docente tramite l’attuazione di progetti di formazione sull’intercultura. E ancora: il consiglio di circolo o d'istituto possono promuovere intese con le associazioni straniere, le rappresentanze diplomatiche e consolari dei paesi di provenienza, le associazioni di volontariato allo scopo di stipulare convenzioni e accordi per attivare iniziative di educazione interculturale e azioni a tutela della cultura e della lingua d'origine.

D. L.vo 25/07/1998 n. 286
Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
Il testo unico riunisce e coordina le varie disposizioni in materia (vedi in particolare l’articolo 38 “Istruzione degli stranieri. Educazione interculturale”) ponendo particolare attenzione alle problematiche relative all’esercizio del diritto allo studio, all’insegnamento dell’italiano come L2, nonché agli aspetti organizzativi della scuola in relazione all’integrazione.

Legge 06/03/1998 n. 40
Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
Nell’articolo 36 viene evidenziato il valore formativo delle differenze linguistiche e culturali.
Nell’esercizio dell’autonomia didattica e organizzativa, le istituzioni scolastiche realizzano, per tutti gli alunni, progetti interculturali di ampliamento dell’offerta formativa, finalizzati alla valorizzazione delle differenze linguistico-culturali e alla promozione di iniziative di accoglienza e di scambio.

C.M. 26/7/1990 n. 2005
La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri; l’educazione interculturale; il rapporto fra alunni stranieri e italiani in un’ottica interculturale.
Si afferma il principio del coinvolgimento degli alunni italiani in un rapporto interattivo con gli alunni stranieri immigrati, in funzione del reciproco arricchimento.

C.M. 8/9/1989 n.301
Inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo. Promozione e coordinamento delle iniziative per l’esercizio del diritto allo studio. 
Apprendimento della lingua italiana – Valorizzazione della lingua e cultura di origine.
Questa circolare affronta il problema emergente del fenomeno migratorio disciplinando, nell’ottica dell’educazione interculturale, l’accesso al diritto allo studio, l’apprendimento della lingua italiana e la valorizzazione della lingua di origine. In questo senso vedi anche:
Pronuncia del consiglio nazionale della pubblica istruzione 15/6/1993:
La tutela delle minoranze linguistiche; collegamento del tema delle nuove minoranze a quelle storiche e alle varietà regionali e locali.
Pronuncia del consiglio nazionale della pubblica istruzione 24/3/1993:
razzismo e antisemitismo oggi: il ruolo della scuola; educazione interculturale e prevenzione del razzismo e di ogni forma di intolleranza.